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Comunicato stampaPubblicato il 27 maggio 2026

Assicurazione malattie: il Consiglio federale ha esaminato il sistema delle casse di compensazione cantonali

Berna, 27.05.2026 — Far collaborare una cassa di compensazione dei costi cantonale con le casse malati esistenti comporterebbe compiti e oneri supplementari rispetto al sistema attuale. È la conclusione cui giunge un rapporto redatto in adempimento del postulato Poggia «Attuazione della LAMal. Per la libertà di organizzazione dei Cantoni» e adottato dal Consiglio federale nella seduta del 27 maggio 2026.

Al fine di concedere ai Cantoni maggiore libertà nell’attuazione della LAMal, il postulato Poggia 24.3224 «Attuazione della LAMal. Per la libertà di organizzazione dei Cantoni» ha incaricato il Consiglio federale di esporre in un rapporto quali sarebbero i vantaggi e gli inconvenienti di una cassa di compensazione dei costi cantonale. Questa cassa sarebbe l’assicuratore unico al quale tutti gli assicurati del Cantone dovrebbero affiliarsi. Finanzierebbe i costi a carico della LAMal, fisserebbe e riscuoterebbe i premi e delegherebbe alle attuali casse malati i compiti amministrativi, come il controllo delle fatture e la gestione delle controversie.

Nella sua analisi, il Consiglio federale giunge alla conclusione che il sistema proposto dal postulato non è adeguato. Sarebbe infatti più complesso per gli assicurati a causa della moltiplicazione degli attori. Inoltre, l’esistenza di una o più casse di compensazione cantonali farebbe aumentare le spese amministrative, con conseguenti ripercussioni sui premi. Infine, i molteplici ruoli dei Cantoni, che sarebbero rappresentati negli organi direttivi della cassa di compensazione pur essendo proprietari degli ospedali pubblici e autorità preposte all’approvazione delle convenzioni tariffali, potrebbero dar luogo a conflitti di interessi.

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