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Comunicato stampaPubblicato il 12 giugno 2026

Il Consiglio federale respinge l’«Iniziativa per la protezione delle foreste» e l’«Iniziativa per la protezione dei Comuni»

Berna, 12.06.2026 — Il Consiglio federale respinge le due iniziative popolari «Contro la distruzione delle nostre foreste a causa degli impianti eolici (Iniziativa per la protezione delle foreste)» e «Per la protezione della democrazia diretta in relazione ai parchi eolici (Iniziativa per la protezione dei Comuni)» senza presentare un controprogetto. Secondo l’Esecutivo le due iniziative rallenterebbero fortemente l’incremento della produzione di energia eolica, mettendo così a rischio l’approvvigionamento elettrico in inverno. Nella sua seduta del 12 giugno 2026 il Consiglio federale ha adottato i messaggi da presentare al Parlamento concernenti i due progetti.

L’Iniziativa per la protezione delle foreste chiede il divieto di realizzare impianti eolici nelle foreste e a una distanza inferiore a 150 metri dalle foreste o dai pascoli boschivi. Una clausola con effetto retroattivo stabilisce inoltre che gli impianti eolici interessati dall’iniziativa e costruiti dopo il 1° maggio 2024 debbano essere smantellati a spese dei costruttori.

L’Iniziativa per la protezione dei Comuni chiede che ogni progetto eolico debba essere approvato dal Comune d’ubicazione e dai Comuni limitrofi particolarmente interessati. Gli impianti costruiti dopo il 1° maggio 2024 devono essere sottoposti a tale approvazione a posteriori e in mancanza dell’approvazione devono essere smantellati a spese dei costruttori.

Ragioni del respingimento delle iniziative da parte del Consiglio federale

In Svizzera l’energia eolica è un pilastro dell’approvvigionamento elettrico in inverno, poiché gli impianti eolici producono soprattutto in questa stagione. Un eventuale accoglimento delle due iniziative popolari ostacolerebbe fortemente la costruzione di impianti eolici. La perdita di energia eolica dovrebbe essere compensata attraverso altre tecnologie per la produzione elettrica o con le importazioni di elettricità. Le richieste delle due iniziative contraddicono inoltre le decisioni di politica energetica prese dal Consiglio federale e dal Parlamento negli ultimi anni, che promuovono tra le altre cose anche l’incremento della produzione eolica.

La clausola sulla distanza da rispettare contenuta nell’Iniziativa per la protezione delle foreste limiterebbe fortemente il ricorso all’eolico. Il diritto vigente tiene già sufficientemente in considerazione gli interessi di protezione della foresta.

Anche la partecipazione della popolazione richiesta dall’Iniziativa per la protezione dei Comuni è già garantita. La posizione dei Comuni è già stata rafforzata dal cosiddetto atto sull’accelerazione, che prevede l’approvazione esplicita dei Comuni di ubicazione di un progetto eolico, a meno che la legge cantonale non disponga diversamente. L’introduzione nella Costituzione di un diritto di veto per i Comuni di ubicazione e di quelli interessati rappresenterebbe un’ingerenza significativa nella competenza regolatoria dei Cantoni, sancita dalla Costituzione, nell’ambito dell’edilizia e della pianificazione nonché nella legislazione corrispondente.

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