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Comunicato stampaPubblicato il 29 gennaio 2026

Indagine internazionale sulle cure di base: la maggioranza dei medici svizzeri è soddisfatta della propria attività

Berna, 29.01.2026 — I medici di base giudicano buone o molto buone le prestazioni complessive del sistema sanitario svizzero. Quasi otto medici su dieci si dicono da abbastanza a molto soddisfatti della propria attività, malgrado la metà di loro si senta molto o estremamente stressata. È quanto emerge da un’indagine internazionale condotta in dieci Paesi sotto il patrocinio della fondazione Commonwealth Fund.

Nell’indagine del 2025, nove medici su dieci giudicano molto buone o buone le prestazioni complessive del sistema sanitario svizzero (si tratta della valutazione migliore nel raffronto internazionale). Quasi otto medici su dieci in Svizzera si dicono da abbastanza a molto soddisfatti della propria attività, mentre meno della metà lo è rispetto al proprio grado di occupazione e all’equilibrio tra vita professionale e privata.

Dieci anni fa, tre medici di base svizzeri su dieci si dichiaravano estremamente o molto stressati. Nel 2025 la proporzione è passata a cinque su dieci. Anche se in Svizzera, rispetto ad altri Paesi, i medici vivono più raramente situazioni di stress emotivo quali paura, grande tristezza, rabbia o disperazione, circa un terzo di loro ne è colpito. Se da un lato il livello soggettivo di burnout in Svizzera risulta meno problematico rispetto a quello di altri Paesi, dall’altro quasi un quinto dei medici dichiara di sentirsi a rischio o di soffrirne.

Composizione demografica e tipologie di studi medici

Nonostante i miglioramenti degli ultimi anni, anche nel 2025 la situazione dei medici di base svizzeri per quanto concerne l’età rimane squilibrata. Quasi la metà di loro ha 55 anni o più, mentre poco meno di un quarto ha un’età inferiore a 45 anni. Tale composizione fa presagire una futura carenza di medici di famiglia. La stragrande maggioranza delle nuove leve tra i medici di famiglia è composta da donne, mentre le fasce d’età superiori sono a prevalenza maschile. In Svizzera, quattro medici tra i 60 e i 64 anni su dieci prevede di andare in pensione a 65 anni. Tuttavia, circa un quarto di loro soltanto ha già trovato una soluzione per la successione dello studio.

Rispetto a quanto emerso da indagini precedenti, sempre più medici di base lavorano in studi associati anziché in studi individuali. In otto casi su dieci gli studi sono di proprietà dei medici. Quelli che non lo sono appartengono di norma a un ospedale, a un gruppo ospedaliero o a una società privata di partecipazione.

Almeno una volta al mese, circa la metà dei medici partecipa a un circolo della qualità. A farlo sono più frequentemente i medici di studi associati rispetto a quelli di studi individuali. Anche i posti di medico assistente (assistenza nello studio medico) sono offerti con una frequenza quasi tre volte maggiore dagli studi associati rispetto a quelli individuali. Dal 2012 la percentuale di studi che accolgono nuovi pazienti è in costante calo. Nel 2025 è scesa a circa due terzi.

Collaborazione con altre strutture sanitarie

In generale il coordinamento tra gli studi di medici di famiglia e gli specialisti funziona bene. Lo scambio di informazioni tra l’ospedale e lo studio del medico di famiglia si svolge quasi esclusivamente online (per e-mail o attraverso portali web). Il coordinamento tra gli studi e le organizzazioni di cure e d’aiuto a domicilio rimane stabile su buoni livelli dal 2019.

Indagine annuale sulla salute «International Health Policy Survey»

Dal 2010 la Svizzera partecipa all’indagine internazionale di politica sanitaria condotta ogni anno dalla fondazione Commonwealth Fund. Questa fondazione privata di utilità pubblica ha l’obiettivo di promuovere sistemi sanitari ben rodati ed efficienti, di migliorare l’accesso all’assicurazione contro le malattie e di incrementare la qualità delle prestazioni.

In Svizzera il progetto è coordinato dall’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) che incarica l’Osservatorio svizzero della salute (Obsan) di analizzare i dati e redigere un rapporto. Con periodicità triennale vengono intervistati diversi gruppi target. L’indagine del 2025 riguarda, come già nel 2012, 2015, 2019 e 2022, i medici di base. È stata condotta in collaborazione con la Federazione dei medici svizzeri (FMH) e nel 2025 ha raccolto le risposte di 1313 persone. Oltre alla Svizzera, vi hanno partecipato Australia, Canada, Francia, Germania, Gran Bretagna, Nuova Zelanda, Paesi Bassi, Stati Uniti e Svezia.

Per ulteriori informazioni:

Indagini IHP: medici di base