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Comunicato stampaPubblicato il 20 ottobre 2026

Nel 2025 una persona su sette svolgeva un’attività indipendente

Neuchâtel, 20.10.2026 — Nel 2025, il 13,9% delle persone occupate in Svizzera svolgeva la propria attività professionale principale come indipendente (comprese le persone che lavoravano come dipendenti ma titolari della propria impresa). I lavoratori e le lavoratrici indipendenti avevano in media 8 anni in più rispetto a chi lavorava come dipendente. Le loro condizioni di lavoro erano caratterizzate da una durata di lavoro settimanale più lunga e da orari che si estendevano più spesso nei fine settimana. Questi sono alcuni dei risultati della pubblicazione dedicata all’attività indipendente in Svizzera nel 2025 dell’Ufficio federale di statistica (UST).

Nel 2025, in Svizzera vi erano 4,886 milioni di persone occupate. Tra queste, 681 000, pari al 13,9%, svolgevano la propria attività principale come indipendenti. Questa categoria era suddivisa in lavoratori e lavoratrici indipendenti (6,8% della popolazione occupata) e in dipendenti titolari della propria impresa (7,2%), che operavano principalmente sotto forma di società per azioni (SA) o di società a garanzia limitata (Sagl). Gli uomini erano più numerosi delle donne a lavorare come indipendenti (15,8% contro 11,9%).

I lavoratori e le lavoratrici indipendenti hanno in media otto anni in più rispetto a chi lavora come dipendente

Nel 2025 solo il 4,2% delle persone dai 15 ai 24 anni svolgeva un’attività indipendente, contro il 9,5% della fascia di età dai 25 ai 39 anni, il 14,8% della fascia dai 40 ai 54 anni e il 19,3% di quella dai 55 ai 64 anni. Oltre l’età legale di pensionamento, il 41,2% delle persone occupate lavorava come indipendente. L’età media delle persone che esercitavano un’attività indipendente era di 49,6 anni, mentre quella del personale dipendente era di 41,3 anni.

Nel settore agricolo, due persone su cinque lavoravano come indipendenti

Il ramo «agricoltura e silvicoltura» registrava di gran lunga la quota più elevata di lavoratori e lavoratrici indipendenti (42,1%), seguito da quello delle «altre attività di servizi» (28,0%) e da quello delle «attività professionali, scientifiche e tecniche» (24,8%). Al contrario, il lavoro indipendente era nettamente meno diffuso nei rami «istruzione» (5,5%), «attività finanziarie e assicurative» (6,0%) e «trasporto e magazzinaggio» (7,7%).

Chi esercitava come indipendente lavorava in media 5,2 ore in più alla settimana rispetto al personale dipendente

Chi lavorava come indipendente a tempo pieno, lo faceva per una media di 46,8 ore alla settimana, ovvero 5,2 ore in più rispetto a chi lavorava come dipendente (41,5 ore previste dal contratto). In 20 anni, l’orario di lavoro dei lavoratori e delle lavoratrici indipendenti è diminuito di 4,9 ore alla settimana (51,7 ore nel 2005), mentre quello del personale dipendente è rimasto pressoché stabile (–0,2 ore). Con 23,5 giorni di vacanza all’anno, chi lavorava come indipendente a tempo pieno si concedeva in media 2,9 giorni in meno rispetto al personale dipendente (26,4 giorni).

Il presente comunicato stampa e ulteriori informazioni sul tema sono reperibili sulla pagina Internet dell'UST.